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{{Libro
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|titolo = Vangeli canonici
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(contracted; show full)

Quando la Chiesa decise di ufficializzare la canonicità dei quattro vangeli (che già da secoli rappresentavano le fondamenta della cristianità), seguì alcuni criteri principali per l'inclusione nel canone
, alcuni presenti anche nel [[canone muratoriano]] del [[170]]: <ref>Cfr. [[Dei Verbum]] II 7-10</ref><ref>Cfr. dati G.R.I.S. (= Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, [http://www.gris-imola.it/sette_cristiane/vangeli_canonici_apocrifi.php]</ref>:

* L'[[Antichità]] delle fonti. I quattro Vangeli canonici, risalenti al I secolo d.C., sono probabilmente le fonti più documentate quanto ad antichità e al numero dei manoscritti o codici<ref>Cfr. Marco Fasol, Dalle fonti al Gesù storico, [http://www.vietatoparlare.it/2011/01/19/la-veridicita-dei-vangeli/#more-10749]</ref>. Per questo motivo viene escluso dal canone [[Il pastore di Erma]] e i vangeli apocrifi <ref>Cfr. testo latino [[canone muratoriano]]</ref>, alcuni dei quali scritti a trecento anni di distanza dagli eventi<ref>Cfr. dati G.R.I.S. (= Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, [http://www.gris-imola.it/sette_cristiane/vangeli_canonici_apocrifi.php]</ref> 

* L'[[Apostolicità]]. Gli scritti per essere "canonici" dovevano risalire agli Apostoli o a loro diretti discepoli, come per i quattro Vangeli canonici<ref>Cfr. testo latino [[canone muratoriano]]</ref><ref>Cfr. anche [[Dei Verbum]] II,8 [http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19651118_dei-verbum_it.html]</ref>, la cui struttura linguistica rivela evidenti tracce semitiche.

(contracted; show full)[[tr:İncil]]
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