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{{Avvisounicode}}
{{Nota disambigua}}
{{Libro
|tipo = 
|titolo = Vangeli canonici
|titoloorig = ευ-αγγέλιον 
|titolialt = 
|titoloalfa = 
(contracted; show full)ed writings'', Westminster, John Knox Press, 2003, ISBN 0-664-22721-X, p. 399.</ref> da alcune [[lettere di Paolo]]. Tra le [[Marcione#Canone_marcionita|parti del Vangelo di Luca che Marcione aveva escluso]], vi erano anche i primi due capitoli, che contengono tra le altre cose la dichiarazione dell'esistenza di resoconti precedenti ed alcuni riferimenti al regno ebraico.

Ad insistere che i vangeli dovessero essere quattro fu [[Ireneo di Lione]], un teologo del [[II secolo]], il quale
, contestando gruppi cristiani da lui ritenuti eretici come gli [[Ebioniti]] o i [[Valentino (filosofo)|seguaci di Valentino]] e [[Marcionismo|Marcione]], che ne usavano un numero differente, affermò: "Poiché il mondo ha quattro regioni e quattro sono i venti principali [...] il Verbo creatore di ogni cosa [...] rivelandosi agli uomini, ci ha dato un Vangelo quadruplice, ma unificato da un unico Spirito”<ref>Ireneo di Lione, ''Contro gli eretici'', 3.11.8.</ref>; ancora a Qui {{en}}[http://www.newadvent.org/fathers/0103311.htm il testo in lingua inglese].</ref>. Al II secolo risale il ''[[Canone muratoriano]]'', il quale elenca i quattro vangeli poi inseriti nel canone cristiano. In particolare, il ''[[Canone muratoriano]]'' è un documento ecclesiale datato intorno al [[170]] e pervenutoci tramite un manoscritto incompleto dell'VIII secolo, in cui vengono citati come canonici i vangeli di Luca e Giovanni, oltre ad altri due di cui non sono più leggibili i nomi. Nel frammento di 85 righe si fa riferimento a "Pio vesco(contracted; show full)[[tr:İncil]]
[[uk:Євангеліє]]
[[ur:انجیل]]
[[vep:Evangelii]]
[[vi:Sách Phúc Âm]]
[[wa:Evandjîle]]
[[yo:Ìhìnrere]]
[[zh:福音书]]