Difference between revisions 53815628 and 53828343 on itwiki

{{Avvisounicode}}
{{Nota disambigua}}
{{Libro
|tipo = 
|titolo = Vangeli canonici
|titoloorig = ευ-αγγέλιον
|titolialt = 
|titoloalfa = 
(contracted; show full)l II secolo letture fondamentali e come tali lette nelle chiese principali del tempo<ref>{{it}}{{cita libro| Giovanni | Magnani | Religione e religioni: il monoteismo, p.148 | Pontificia università Gregoriana| 2001 |}}</ref> per cui il canone si sarebbe formato tra la fine del I e l’inizio del II secolo, anche se ovviamente non ancora completo in tutte le chiese<ref>{{it}}{{cita libro| Giovanni | Magnani | Cristologia storica, p.145 | Pontificia università Gregoriana| 2002 |}}</ref>
<ref>Cfr. Enrico Cattaneo, Patres ecclesiae. Un'introduzione alla teologia dei padri della Chiesa: "E' fuori di dubbio che la Chiesa ebbe molto presto la consapevolezza di possedere dei propri scritti ispirati e portatori della testimonianza apostolica. Di fatto questi scritti sono i più antichi scritti cristiani"</ref>. I [[Padri della Chiesa]] e gli scrittori ecclesiastici parlano dei libri del Nuovo testamento come di Scritture<ref>[[Richard N. Longenecker]] ne conclude che “tutti gli esegeti del primo secolo erano ben persuasi dell’ispirazione delle scritture divinamente ispirate” (Cfr. Giovanni Magnani , Religione e religioni: il monoteismo, p.149, e L.Alonso Schokel , La parola ispirata,  Paideia 1967 )</ref>, tuttavia prima degli stessi Padri, l’idea che gli scritti neotestamentari dovessero essere lett(contracted; show full)[[tr:İncil]]
[[uk:Євангеліє]]
[[ur:انجیل]]
[[vep:Evangelii]]
[[vi:Sách Phúc Âm]]
[[wa:Evandjîle]]
[[yo:Ìhìnrere]]
[[zh:福音书]]