Difference between revisions 60526835 and 60531735 on itwiki{{Controlcopy|motivo=quanto è elaborato?|argomento=Trentino-Alto Adige|mese=febbraio 2007}} {{Ponte |nome =Ponte di Ravazzone |immagine = |nazione =ITA |città =[[Ravazzone]] (TN) |latitudine = |longitudine = |tipologia =ponte sospeso |materiale = |lunghezza = 70 |luce = 68,10 |hluce = |larghezza = |altezza = |progettista = |progettisti = |data_inizio =[[1920]] |data_fine = }} '''Il ponte di Ravazzone''' è un ponte che collega la Sinistra e la Destra Adige, situato a [[Mori_(Italia)#Ravazzone|Ravazzone di Mori]], in Trentino. == I ponti sull'Adige == Il ponte di Ravazzone si inserisce in una serie di opere che hanno progressivamente cambiato nel corso dei secoli la viabilità dell’Alto Garda. Fino al [[XVIII secolo|1700]] infatti, nel tratto [[trentino]] il fiume [[Adige]] poteva essere trasitato solo utilizzando il ponte di San Lorenzo a [[Trento]]: costruito in [[legno]], fu in parte dato alle fiamme nel [[1730]] {{chiarire|onde evitare l’ingresso in città alle truppe francesi del [[Duca di Vendôme]].|durante quale evento? quale duca? in ogni caso il ramo si è estinto nel 1727}} L'attraversamento del fiume era all'epoca possibile solo grazie a [[traghetto|traghetti]] disposti lungo le rive: se ne contavano circa una quindicina fra [[San Michele all'Adige]], a nord, e Borghetto (oggi frazione di [[Avio]]), a sud. {{cn|Tra il [[1780]] e il [[1888]] furono eretti tre ponti a nord di Trento, uno in [[Vallagarina]], quindi a [[Rovereto|Borgo Sacco]] e a [[Nomi]].}} == primi ponti edificati a Ravazzone == Il ponte di Ravazzone fu edificato durante la guerra della [[Quinta coalizione]] per ordine di [[Eugenio di Beauharnais]] il 22 aprile 1809<ref>{{cita libro | nome=Frédéric François Guillaume | cognome=de Vaudoncourt | wkautore=Frédéric François Guillaume de Vaudoncourt | editore=P. Mongie | anno=1828 | titolo= Histoire politique et militaire du prince Eugène Napoléon, vice-roi d'Italie|volume=1|pagine=p. 201| lingua=francese|url=http://books.google.it/books?id=nuk7AAAAMAAJ&pg=PA201&dq=%22ponte+%22%22Ravazzone+%22&hl=en&sa=X&ei=T5b6UZzrHfKX7QbcooH4CA&redir_esc=y#v=onepage&q=%22ponte%20%22%22Ravazzone%20%22&f=false}}</ref>. Composto di barche, fu fatto distruggere qualche giorno più tardi il 25 aprile<ref>{{cita libro | nome=Cesare | cognome= De Laugier | coautore= | editore= | anno=1833 | titolo=Fasti e vicende degl' italiani dal 1801. al 1815.; o, Memorie di un' uffiziale per servire alla storia militare italiana |volume=6-7|pagine=p. 342|url=http://books.google.it/books?id=dZYNAAAAYAAJ&pg=PA342&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CDgQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false}}</ref> dal generale [[Achille Fontanelli]].<ref>{{cita libro | nome=Girolamo | cognome=Andreis | coautore= Alessandro Volpi | editore= G. Gnocchi| anno=1856 | titolo=Andrea Hoffer o La sollevazione del Tirolo del 1809 memorie storiche di Girolamo Andreis|pagine=p. 70|url=http://books.google.it/books?id=UcEgZYUeISIC&pg=PA70&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CD4Q6AEwAg#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false}}</ref> Fra il [[1845]] e il [[1847]] fu inaugurato dagli asburgici un nuovo ponte, il cui costo cadde interamente sulle comunità locali<ref>{{cita libro | nome=Bartolomeo | cognome=Malpaga| editore=Tipografia Monauni | anno=1848 | titolo=Della nuova organizzazione del Tirolo italiano|url=http://books.google.it/books?id=AeY8AAAAYAAJ&pg=PR12&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false|capitolo=XII}}</ref>. {{cn|Per realizzarlo le autorità civili furono costrette a chiedere una speciale dispensa all'autorità ecclesiastica per poter far lavorare gli operai anche di [[domenica]]. Data l'importanza dell'opera, la Chiesa accettò a condizione che i lavoratori potessero almeno ascoltare la [[messa]] durante la mattina.}} {{cn|Il nuovo ponte, costruito in legno, ebbe vita piuttosto breve dato che venne bruciato dagli [[Impero Austro-Ungarico|Austriaci]] nell’estate del [[1866]]}}. {{chiarire|Fu sostituito 22 anni dopo con un manufatto in [[ferro]] che però venne fatto brillare dagli artificieri austriaci durante la [[prima guerra mondiale|grande guerra]].|La guida Bradshow del 1865 e altre due guide turistiche in inglese del 1867 e 1873, e un libro del 1870, riportano tutte la presenza di un ponte per andare a Mori venendo da Rovereto}}La zona di Guadazzone rappresentava un importante guado sul fiume, e ospitò già fin dal XIII secolo <ref name="prolocoMori">{{cita web|url=http://www.prolocomorivaldigresta.com/Frazioni.aspx?cnt=4|titolo=Ravazzone|editore=Proloco Mori|data=|accesso=2 agosto 2013}}</ref> un piccolo porto fluviale, prima che il paese venisse riedificato a una certa distanza dal fiume per evitare le inondazioni. Nonostante la posizione strategica tuttavia, un ponte non vi fu mai costruito fino all'[[età contemporanea]]. == primi ponti edificati a Ravazzone == un primo ponte a Ravazzone fu edificato durante la guerra della [[Quinta coalizione]] per ordine di [[Eugenio di Beauharnais]] il 22 aprile 1809.<ref>{{fr}}{{cita libro | nome=Frédéric François Guillaume | cognome=de Vaudoncourt | wkautore=Frédéric François Guillaume de Vaudoncourt | editore=P. Mongie | anno=1828 | titolo= Histoire politique et militaire du prince Eugène Napoléon, vice-roi d'Italie|volume=1|pagine=p. 201|url=http://books.google.it/books?id=nuk7AAAAMAAJ&pg=PA201&dq=%22ponte+%22%22Ravazzone+%22&hl=en&sa=X&ei=T5b6UZzrHfKX7QbcooH4CA&redir_esc=y#v=onepage&q=%22ponte%20%22%22Ravazzone%20%22&f=false}}</ref> Composto di barche, fu fatto distruggere qualche giorno più tardi il 25 aprile<ref>{{cita libro | nome=Cesare | cognome= De Laugier | coautore= | editore= | anno=1833 | titolo=Fasti e vicende degl' italiani dal 1801. al 1815.; o, Memorie di un' uffiziale per servire alla storia militare italiana |volume=6-7|pagine=p. 342|url=http://books.google.it/books?id=dZYNAAAAYAAJ&pg=PA342&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CDgQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false}}</ref> dal generale [[Achille Fontanelli]].<ref>{{cita libro | nome=Girolamo | cognome=Andreis | coautore= Alessandro Volpi | editore= G. Gnocchi| anno=1856 | titolo=Andrea Hoffer o La sollevazione del Tirolo del 1809 memorie storiche di Girolamo Andreis|pagine=p. 70|url=http://books.google.it/books?id=UcEgZYUeISIC&pg=PA70&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CD4Q6AEwAg#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false}}</ref> Fra il [[1845]] e il [[1847]] fu inaugurato dagli asburgici un nuovo ponte, {{cn|in legno}}, il cui costo cadde interamente sulle comunità locali<ref>{{cita libro | nome=Bartolomeo | cognome=Malpaga| editore=Tipografia Monauni | anno=1848 | titolo=Della nuova organizzazione del Tirolo italiano|url=http://books.google.it/books?id=AeY8AAAAYAAJ&pg=PR12&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=eMD6UcypG6Ld4QSitIDADg&ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&q=%22ponte%20di%20ravazzone%22&f=false|capitolo=XII}}</ref>. {{cn|Per realizzarlo le autorità civili furono costrette a chiedere una speciale dispensa all'autorità ecclesiastica per poter far lavorare gli operai anche di [[domenica]]. Data l'importanza dell'opera, la Chiesa accettò a condizione che i lavoratori potessero almeno ascoltare la [[messa]] durante la mattina.}} Questo ponte viene riportato nelle guide turistiche dell'epoca, che riportano la presenza di un ponte per andare a Mori venendo da Rovereto.<ref>{{en}}{{cita libro | nome=W.J.| cognome=Adams| wkautore=| editore=[[George Bradshaw]] | anno=1866| titolo=Bradshaw's Continental Railway, Steam Transit, and General Guide, for Travellers Through Europe|pagine=p. 416|url=http://books.google.it/books?id=1SspAAAAYAAJ&pg=PA416&dq=ravazzone+bridge&hl=en&sa=X&ei=E877UdvdJKLR7AaXg4HIBw&redir_esc=y#v=onepage&q=ravazzone%20bridge&f=false}}</ref><ref>{{en}}{{cita libro | nome=| cognome=| wkautore=| editore=[[John Murray (casa editrice)|John Murray]] | anno=1867 | titolo=Handbook for Travellers in Southern Germany |pagine=p. 338|url=http://books.google.it/books?id=aApXAAAAcAAJ&pg=PA338&dq=%22bridge+%22%22Ravazzone+%22&hl=en&sa=X&ei=-Zb6UaS9GNLg7QbS14HoDQ&redir_esc=y#v=onepage&q=%22bridge%20%22%22Ravazzone%20%22&f=false}}</ref><ref>{{en}}{{cita libro | nome=John | cognome=Ball| wkautore=| editore=[[Longman]]| anno=1873 | titolo=South Tyrol and Venetian Or Dolomite Alps|pagine=p. 405|url=http://books.google.it/books?id=Z61DAAAAYAAJ&q=%22bridge+%22%22Ravazzone+%22&dq=%22bridge+%22%22Ravazzone+%22&hl=en&sa=X&ei=-Zb6UaS9GNLg7QbS14HoDQ&redir_esc=y 1867}}</ref> Nel 1884 il vecchio ponte fu demolito per edificarne uno in ferro<ref name="prolocoMori" />, il quale però venne fatto brillare per ordine del comando militare austriaco il 24 maggio 1915 all'inizio della [[prima guerra mondiale|grande guerra]].<ref name="prolocoMori" /> == il ponte attuale == Solo nel [[1920]] venne costruito dalla Società Nathan e Uboldi di Milano il ponte attuale: interamente in ferro<ref>{{cita libro | editore=[[Touring Club Italiano]] | anno=1956 | titolo=Venézia Tridentina |url=http://books.google.it/books?id=yblMAAAAMAAJ&q=%22ponte+di+ravazzone%22&dq=%22ponte+di+ravazzone%22&hl=it&sa=X&ei=G8r6Ud2zBOOG4gTf6YHoBQ&ved=0CE8Q6AEwBjgK|pagine=p. 123| volume=7}}</ref>, ad arco semiparabolico reticolare e a via inferiore. Il ponte è stato ristrutturato integralmente fra il 2009 e il 2010, portando la carreggiata da 5.70 a 6.90 m<ref>{{cita web|url=novembre 2009 e il dicembre 2010, portando la carreggiata da 5.70 a 6.90 m.<ref>{{cita web|url=|titolo=Il nuovo ponte aprirà per Santa Lucia|editore=''[[Trentino Corriere Alpi]]''|data=6 dicembre 2010|accesso=2 agosto 2013}}</ref><ref>{{cita web|url=http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2010/12/08/news/il-ponte-di-ravazzone-e-come-nuovo-1.3879355|titolo=Il ponte di Ravazzone è come nuovo|editore=''[[Trentino Corriere Alpi]]''|data=8 dicembre 2010|accesso=1 agosto 2013}}</ref> == Note == {{references}} == Bibliografia == * {{cita pubblicazione|cognome=Zanuso |nome=Marco |coautori=Corrado Covi, Matteo Pravda |anno=2012 |mese= |titolo= |rivista=|editore= |città= |volume= |numero=92 |pagine=52|url=http://www.stradeeautostrade.it/edicem/rivista_sea/articolo.php?id=9214003 |lingua=[[Lingua italiana|it.]] |editore=EDI-CEM|accesso=1 agosto 2013}} * {{cita pubblicazione|cognome= Tomasi |nome=Edoardo|anno=2006 |mese= |titolo= |rivista=El Campanò de San Giuseppe}} {{Portale|Trentino-Alto Adige|trasporti}} [[Categoria:Architetture della provincia di Trento]] [[Categoria:Ponti d'Italia]] [[Categoria:Mori]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=60531735.
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