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{{nota disambigua|il comune della [[Repubblica Ceca]]|[[Řásná]]|Rasna}}
{{WIP open|Castagna|ripulendo antichi coyviol (cfr. [[Discussione:Etruschi#Pulizia_voce|discussione]])}}
[[File:Etruscan civilization italian map.png|thumb|300px|Cartina con i maggiori centri etruschi, ed "espansione" della civiltà etrusca nel corso dei secoli]]
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==== Ipotesi dei popoli del mare ====
{{vedi anche|Popoli del mare}}
Uno dei popoli del mare citati nei testi egiziani sono i Tereš o Turša, popolo di stirpe probabilmente non [[Indoeuropei|indoeuropea]] stanziato nella parte settentrionale dell'[[Anatolia]], sembrano collegati ai ''Tirsenoi'' o "Tirreni", ossia agli 
[[Etruschi]]. Questa identificazione sembra avvalorare il racconto di [[Erodoto]] circa l'origine anatolica di questo popolo, ma soprattutto la mitica parentela degli Etruschi con i [[Troiani (popolo)|Troiani]] cantata da [[Virgilio]] nell'''[[Eneide]]''. Rapporti dei Tirreni o Etruschi col mondo [[Mediterraneo orientale]] dell'isola di [[Lemno]] (che si trova a poche miglia dinanzi a [[Troia]]) sembrerebbero esistere in seguito al ritrovamento della cosiddetta ''[[Lingua lemnia|Stele di Lemno]]'', un'[[iscrizione]] rinvenuta nel [[1885]], in cui è attestata la [[Lingua lemnia]] un dialetto simile all'[[lingua etrusca|etrusco]]. Tale stele è comunque al vaglio degli studiosi in quanto sembrerebbe ascrivibile al VI secolo a.C.

=== Formazione e provenienza ===
Non meno importante è l'opinione di [[Massimo Pallottino]], il quale ha sottolineato, nell'introduzione del suo manuale ''Etruscologia'' (Milano, 1984), come il problema dell'origine della civiltà etrusca non vada incentrato sulla provenienza, quanto piuttosto sulla formazione. Egli evidenziò come, per la maggior parte dei popoli, non solo dell'antichità ma anche del mondo moderno, si parli sempre di formazione, mentre per gli [[Etruschi]] ci si è posti il problema della provenienza. Secondo Pallottino, la civiltà etrusca si è formata in un luogo che non può che essere quello dell'antica [[Etruria]]; alla sua formazione hanno indubbiamente contribuito elementi autoctoni ed elementi orientali (non solamente Lidii od Anatolici) e greci, per via dei contatti di scambio commerciale intrattenuti dagli Etruschi con gli altri popoli del Mediterraneo. Nella civiltà etrusca che andava formandosi, lasciarono quindi la propria impronta i commercianti orientali (si pensi agli elementi orientali nella lingua etrusca od al periodo artistico cosiddetto ''orientalizzante'') ed i coloni greci che approdano nel Meridione d'[[Italia]] nell'[[VIII secolo a.C.]] (l'alfabeto stesso adottato dagli [[Etruschi]] è chiaramente un alfabeto di matrice greca, e l'arte etrusca è influenzata dai modelli artistici dell'arte greca)<ref name="teoria"/>.

(contracted; show full) posizione sarà teorizzata in modo esplicito nella prima sintesi sull'arte etrusca che sarà pubblicata solo verso la fine del secolo da J. Martha (''L'art Étrusque'', [[1889]]). Anche gli studi epigrafici continuano, per mano di studiosi soprattutto italiani, quali A. Fabretti, che nel [[1867]] pubblica il ''Corpus Inscriptionum Italicarum'' (C.I.I.). È a quest'altezza cronologica che gli studiosi cominciano a porsi il problema dell'origine degli 
[[Etruschi]] in modo critico, senza l'esclusivo ausilio delle fonti letterarie antiche, e di conseguenza anche il problema della lingua degli [[Etruschi]] in relazione al gruppo delle lingue indoeuropee.<ref name="scavi"/>

=== Il Novecento ===
Il periodo più recente della storia degli studi etruschi si apre con l'intensificarsi di ricerche archeologiche sistematiche e controllate, grazie anche all'intervento di organi responsabili ufficiali dopo l'[[unità d'Italia]]. Si arricchiscono e consolidano le conoscenze sulle fasi più antiche dell'[[Etruria]], cioè il periodo [[Civiltà villanoviana|villanoviano]] (la necropol(contracted; show full)
{{Portale|Etruschi}}

[[Categoria:Etruschi| ]]

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