Difference between revisions 70292878 and 70293453 on itwiki{{Divisione amministrativa |Nome=Santeramo in Colle |Panorama=Piazza Municipio - Santeramo.jpg |Didascalia= |Bandiera=Santeramo in Colle-Gonfalone.png |Voce bandiera= |Stemma=Santeramo in Colle-Stemma.png |Voce stemma= (contracted; show full)}} *[[Classificazione climatica]] di Santeramo in Colle<ref>[http://www.confedilizia.it/clima-ZONE.htm Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani]</ref>: **[[Zona climatica]] D; **[[Gradi giorno]] 1884. == Storia == Le origini di Santeramo affondano le radici in un lontano passato. Rinvenimenti di reperti greco-romana nel perimetro del nucleo storico testimoniano, l'esistenza almeno, in epoca classica di un centro abitato, soprattutto di lingua germanica, allora probabilmente chiamata [[Regio II Apulia et Calabria#Città|Lupatia]]. Dalla zona dove oggi è Santeramo, si dipartivano due vie della [[transumanza]]: una che raggiungeva l'Adriatico e l'altra che raggiungeva lo Ionio. Le principali tra le antiche strade sono la cosiddetta [[Montefreddo|via di Montefreddo]] che partendo dalla costa adriatica a Giovinazzo passando per Bitonto, Palo, Grumo, Masseria la Servella, Masseria Mercadante, Corte Finocchi giungeva a Santeramo e di qui con il nome [[Morsara|via della Morsara]], per Laterza e Ginosa raggiungeva lo Ionio a Metaponto. Un documento del 1136, il più antico che fa menzione di Santeramo e della chiesa di S. Angelo (antica chiesa rupestre), ha posto in risalto la presenza di strade, stradelle e piste che sono indicate nel documento, formanti una ragnatela, utili a collegare i centri abitati e le varie località . Questo fitto reticolo viario, unito alla disponibilità offerta dai laghi, come il [[lago Travato]], ancora oggi vivo e vitale, sono sufficienti a giustificare la fortuna che ebbe in epoca molto antica la grotta carsica di S. Angelo come santuario di pellegrinaggio. Dalle migliaia di graffiti ed iscrizioni visibili sulle pareti si ipotizza che i pellegrini fossero molti. La parte meridionale dell'agro santermano è interessata tuttora dal percorso dell'[[Via Appia Antica|antica via Appia]] nel tratto tra [[Venusia]] e [[Taranto]]. Nella località di Viglione, è presente il sito della [[Mansio]] di [[Sublupatia]] citata negli itinerari romani<ref> [http://www.straderomane.it/it/strade/r0001/r0001_seg_37_it.htm Murgia Catena (<em>Blera</em>) - Masseria Candile (<em>Sublupatia</em>)] </ref>. Il nome attuale deriva dal patrono [[Erasmo di Formia|Erasmo di Antiochia]], martire nell'età dioclezianea che secondo la leggenda l'avrebbe fondata.⏎ === Le origini === Le origini di Santeramo affondano le radici in un lontano passato. Rinvenimenti di reperti greco-romana nel perimetro del nucleo storico testimoniano, l'esistenza almeno, in epoca classica di un centro abitato, soprattutto di lingua germanica, allora probabilmente chiamata [[Regio II Apulia et Calabria#Città|Lupatia]]. ==== Strade antiche e sentieri ==== Dalla zona dove oggi è Santeramo, si dipartivano due vie della [[transumanza]]: una che raggiungeva l'Adriatico e l'altra che raggiungeva lo Ionio. Le principali tra le antiche strade sono la cosiddetta [[Montefreddo|via di Montefreddo]] che partendo dalla costa adriatica a Giovinazzo passando per Bitonto, Palo, Grumo, Masseria la Servella, Masseria Mercadante, Corte Finocchi giungeva a Santeramo e di qui con il nome [[murgia Morsara|via della Morsara]], per Laterza e Ginosa raggiungeva lo Ionio a Metaponto. Un documento del 1136, il più antico che fa menzione di Santeramo e della chiesa di S. Angelo (antica chiesa rupestre), ha posto in risalto la presenza di strade, stradelle e piste che sono indicate nel documento, formanti una ragnatela, utili a collegare i centri abitati e le varie località. Così la strada che unisce [[le Matine]] a [[Bitetto]], la strada [[Mellitto]] per [[Matera]], il reticolo che collegava Santeramo con Bitetto e [[Gravina in Puglia|Gravina]]. Una di queste strade è la più breve per collegare Bari, che nella cartina è su, con Matera, che si trova giù, che erano in età medievale i centri più importanti della Puglia Centro-Settentrionale. La strada Gravina-Santeramo è un diverticolo della via Appia che dipartendosi da questa all'incrocio con l'attuale statale 99 ove è il ponte Padula-Cartena, dirigendosi ad est e attraversando i territori del Casale, oggi [[Casal Sabini]], e dalla [[Guardiola]] per giungere a Santeramo prosegue per Gioia, Noci, Alberobello, Locorotondo, Cisternino, giungendo ad Ostuni e alla sua [[Rosa Marina|marina]], dove in età medievale era un porto. Questo fitto reticolo viario, unito alla disponibilità offerta dai laghi, come il [[lago Travato]], ancora oggi vivo e vitale, sono sufficienti a giustificare la fortuna che ebbe in epoca molto antica la grotta carsica di S. Angelo come santuario di pellegrinaggio. Dalle migliaia di graffiti ed iscrizioni visibili sulle pareti si ipotizza che i pellegrini fossero molti. La parte meridionale dell'agro santermano è interessata tuttora dal percorso dell'[[Via Appia Antica|antica via Appia]] nel tratto tra [[Venusia]] e [[Taranto]]. Nella località di Viglione, è presente il sito della [[Mansio]] di [[Sublupatia]] citata negli itinerari romani<ref> [http://www.straderomane.it/it/strade/r0001/r0001_seg_37_it.htm Murgia Catena (<em>Blera</em>) - Masseria Candile (<em>Sublupatia</em>)] </ref>. Il nome attuale deriva dal patrono [[Erasmo di Formia|Erasmo di Antiochia]], martire nell'età dioclezianea che secondo la leggenda l'avrebbe fondata. === Il Medioevo === Il borgo antico si è sviluppato intorno ad una comunità di monaci (basiliani prima, benedettini dopo) accomunati dal culto verso S. Erasmo. Essi agirono da polo di attrazione e di rifugio per le popolazioni locali. Nel [[1170]] il Codice Diplomatico Barese parla di un monastero, una chiesa, un cimitero, un battistero e un "casale". E' questo il primo documento scritto che cita Santeramo. La vita del monastero non fu molto lunga, all'incirca di 190 anni. Nel 1249, Infatti, si parla solo di CASALI SANCTI HERASMI e non più del monastero. Nel 1374 il Casale divenne centro autonomo, e prese il nome di CASTRUM SANCTI HERASMI o TERRA SANCTI HERASMI. === Storia moderna === Nel 1410 re Ladislao vendette il Castrum a Buccio dei Tolomei di Siena, suo capitano. Santeramo divenne un feudo e tale rimase fino al 1806, data di cessazione del feudalesimo. Dal 1410 al 1468 fu possedimento dei Tolomei, dal 1468 al 1618 dei Carafa, dal 1618 al 1806 dei Caracciolo. === Storia contemporanea === L'annessione al [[Regno d'Italia]] avvenne nel [[1860]] e segui le vicende storiche del resto della nazione. Durante la [[seconda guerra mondiale]], divenne sede di importanti depositi di materiale bellico, acquisendo una notevole importanza strategica. === Origine del nome === Il nome moderno e il sostitutivo del nome antico ''[[Lupatia]]''. Riguardo al toponimo Santeramo, non è ancora chiaro la sua origine, per cui non è ancora oggi possibile affiancarlo al nome del martire [[Sant'Erasmo|Erasmo]], santo che soggiorno in questi luoghi nel suo lungo viaggio verso Roma da Antiochia. Bisogna riflettere sulla radice ''sand'' (germanico antico), luogo sabbioso, renelloso, paludoso. (contracted; show full) {{Santeramo in Colle}} {{Comuni del Parco Nazionale dell'Alta Murgia}} {{Provincia di Bari}} {{Portale|Puglia}} [[Categoria:Santeramo in Colle| ]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=70293453.
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