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{{Divisione amministrativa
|Nome=Santeramo in Colle
|Panorama=Piazza Municipio - Santeramo.jpg
|Didascalia=
|Bandiera=Santeramo in Colle-Gonfalone.png
|Voce bandiera=
|Stemma=Santeramo in Colle-Stemma.png
|Voce stemma=
(contracted; show full) di monaci (basiliani prima, benedettini dopo) accomunati dal culto verso S. Erasmo. Essi agirono da polo di attrazione e di rifugio per le popolazioni locali. Nel [[1170]] il Codice Diplomatico Barese parla di un monastero, una chiesa, un cimitero, un battistero e un "casale". E' questo il primo documento scritto che cita Santeramo. La vita del monastero non fu molto lunga, all'incirca di 190 anni. Nel 1249, Infatti, si parla solo di CASALI SANCTI HERASMI e non più del monastero.

Nel 
[[1374]] il [[Casale]] divenne centro autonomo, e prese il nome di CASTRUM SANCTI HERASMI o TERRA SANCTI HERASMI.

=== Storia moderna ===
Nel 1410 re Ladislao vendette il Castrum a Buccio dei Tolomei di Siena, suo capitano. Santeramo divenne un feudo e tale rimase fino al 1806, data di cessazione del feudalesimo. Dal 1410 al 1468 fu possedimento dei Tolomei, dal 1468 al 1618 dei Carafa, dal 1618 al 1806 dei Caracciolo.

=== Storia contemporanea ===
Santeramo fu città filoborbonica nel periodo 1799. 
(contracted; show full)
{{Santeramo in Colle}}
{{Comuni del Parco Nazionale dell'Alta Murgia}}
{{Provincia di Bari}}

{{Portale|Puglia}}

[[Categoria:Santeramo in Colle| ]]