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{{Divisione amministrativa
|Nome=Picerno
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|Voce stemma=
(contracted; show full)nella Chiesa Madre ma furono raggiunti e massacrati dagli uomini del brigante Gerardo Curcio, noto come "Sciarpa". Si contarono circa 70 vittime, di cui 19 donne. Dopo la resistenza, Picerno ricevette l'appellativo di "Leonessa della Lucania". Nel [[1857]] fu quasi del tutto distrutta da un terremoto e in seguito il centro abitato si sviluppò fuori dal cinto di mura antiche.

== Monumenti e luoghi di interesse ==
{{Controlcopy||Basilicata|Marzo 2014}}
===Architetture religiose===
*
[[Chiesa Matrice Collegiata di San Nicola Vescovo di Bari]]
*Cappella della Madonna del Carmine
*Cappella di S. Lucia
*Chiesa di S. Pasquale
*Chiesa di S.Antonio e Convento dei Cappuccini
La struttura austera di questo edificio nella sua semplicità ne denuncia subito il carattere sacro.
La porta centrale d'ingresso immette in un ampio corridoio, su cui si affacciano alcuni ambienti, un tempo adibiti a cucina, refettorio, deposito, foresteria.
(contracted; show full){{interprogetto|commons=Category:Picerno}}

{{Comunità montana Melandro}}
{{Provincia di Potenza}}
{{Portale|Basilicata}}

[[Categoria:Picerno| *]]
[[Categoria:Comunità Gallo-Italiche della Basilicata]]