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{{Citazione|Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.|Alda Merini, ''[[La pazza della porta accanto]]''<ref>Alda Merini, ''La pazza della porta accanto'', a cura di Guido Spaini e Chicca Gagliardo, Bompiani, 1995, pag. 59</ref(contracted; show full)sibili Time Zones 1997 al teatro Kismet di Bari ed è inciso su [[CD]] edito dalla etichetta discografica Phoenex Classics in cui la stessa Alda Merini recita alcune delle sue stesse liriche.</ref> Sempre nel 1994 esce nelle Edizioni Melusine ''Reato di vita, autobiografia e poesia''. Nel 1996, con il volume ''[[La vita facile]]'', le viene assegnato il [[Premio Viareggio]] e nel 1997 il Premio Procida - Elsa Morante.

Risale al 1996 anche la pubblicazione di un
a libretto edito da La Vita Felice intitolato ''[[Un'anima indocile]]'', composto da poesie vecchie e nuove, da un ''[[diario]]-confessione'', da brevi [[racconto|racconti]] e da un'[[intervista]] fatta all'autrice. Nello stesso anno conosce l'artista bergamasco [[Giovanni Bonaldi]] col quale stringe una forte e sincera amicizia e una stretta collaborazione per la pubblicazione di diversi libri d'artista. Nel 1997 viene pubblicata dall'edi(contracted; show full)
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