Difference between revisions 68116147 and 68116447 on itwiki{{nota disambigua}} {{Avvisounicode}} {{Dubbio qualità grave|motivo=Intere sezioni senza o poche fonti, nello specifico: <del>Geografia (e sottosezioni)</del>, Clima, Storia (e sottosezioni), Flora terrestre, <del>Flora e fauna acquatiche</del>, Archeologia, Architettura, Arte, <del>Industria</del>, <del>Miniere</del>, Agricoltura e allevamento, <del>Pesca</del>, <del>Trasporti marittimi</del>, <del>Emigrazione</del>, Ammini(contracted; show full)]], e altri come [[Mario Segni]] e [[Giuseppe Pisanu]]). Amministrativamente il Regno era diviso nei due tradizionali Capi (Capo di sopra o Logudoro e Capo di Cagliari) e a Sassari risiedeva un governatore mentre la medesima carica era assunta a Cagliari dal Vicerè. La Reale Udienza era il supremo tribunale del Regno, da cui deriva l'attuale [[Corte d'appello]] e, in assenza del [[Vicerè]], ne assumevano i compiti di governo. [[File:Piedra de nora224.jpg|miniatura|sinistra|La stele di Nora]] == Toponimo == {{Vedi anche|Stele di Nora}} Ben conosciuta nell'antichità sia dai [[Fenici]] che dai [[Greci]], fu da questi ultimi chiamata ''Hyknusa'' o ''Ichnussa'' (in greco ''Ιχνούσσα''), o ancora ''Sandalyon'' (''Σανδάλιον'') per la somiglianza dell'intera conformazione costiera all'impronta di un piede (sandalo)<ref>{{cita web|nome= G. F.|cognome= Chiai|url= http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=5&ved=0CCUQFjAE&url=http%3A%2F%2Fwww.libraweb.net%2Fdownloadsample.php%3Fchiave%3D361%26dimensione_file%3D1391%26codart%3D200206802000%26nomefile%3D200206802000.pdf%26codicerivista%3D68&ei=aoNrTa7TGcifOqii5JsL&usg=AFQjCNECSqbbN2xOie37vR_SD-6BBoQl1Q|titolo= Rivista di Studi Fenici, Volume XXX, 2|accesso=28 febbraio 2011|formato=PDF|sito= www.libraweb.net|editore= Consiglio Nazionale delle Ricerche Roma|pagine= 125-146}}</ref>. Sempre i Greci la chiamarono anche ''Argyróphleps Nèsos'' (''Αργυρόφλεψ Νήσος'') ossia ''l'isola dalle vene d'argento'' per l'abbondanza nelle sue miniere di [[Argento|quel metallo]]<ref>{{cita web|nome= Piero|cognome=Bartoloni|url=http://www.comune.santantioco.ca.it/cms/documenti/cultura/bartoloni/2_bartoloni_miniere.pdf|titolo=Miniere e metalli nella Sardegna fenicio punica|accesso=3 marzo 2011|formato=PDF|sito=www.comune.santantioco.ca.it|editore=Comune Sant'Antioco}}</ref> Per loro la Sardegna era l'isola più grande di tutto il [[mar Mediterraneo]] e tale rimase nella conoscenza degli antichi navigatori per lungo tempo, in quanto la lunghezza delle coste sarde (1385 km escluse le isole) è effettivamente maggiore di quelle siciliane o cretesi (1039 km). Secondo recenti studi linguistici, l'appellativo [[lingua latina|latino]] ''Sardinia'' deriverebbe da un'altra denominazione [[Grecia|greca]] conosciuta come ''Sardò'', ''Σαρδώ'' (con l'accento sulla ''ω'' - òmega - ossia la ''o'', come i nomi in [[lingua sardiana]] di [[Buddusò]] e [[Gonnosnò]]), nome di una leggendaria donna della quale si ha notizia nel [[Timeo (dialogo)|Timeo]] di [[Platone]] e le cui origini venivano da ''Sàrdeis'', ''Σάρδεις'', capitale della [[Lidia]], luogo dal quale [[Erodoto]] farà provenire sia le [[Etruschi|genti etrusche]], ma an che [[Civiltà nuragica|quelle sarde]]<ref>{{cita web|nome=Massimo|cognome=Pittau|url= http://archeologianuragica.blogspot.com/2010/08/sul-nome-sardigna.html|titolo=Sul nome Sardigna| accesso=3 marzo 2011|sito= archeologianuragica.blogspot.com|editore=Archeologia Nuragica}}</ref>. (contracted; show full) parola ''b-šrdn'' che significa ''in Sardegna'', a testimonianza che tale toponimo era già presente sull'Isola all'arrivo dei mercanti fenici.<ref>{{cita web|nome=Salvatore|cognome=Dedòla|url= http://www.linguasarda.com/htm/Linguista/La%20stele%20di%20Nora.htm|titolo=La Stele di Nora|accesso=3 marzo 2011|sito= www.linguasarda.com|editore=Linguasarda.com}}</ref>. [[File:Regione Sardegna-Gonfalone.png|miniatura|upright=0.5|Gonfalone regionale]] ⏎ ⏎ === Stemma, bandiera e inno === {{Vedi anche|Bandiera dei quattro mori|Su patriottu sardu a sos feudatarios}} Il [[Decreto del presidente della Repubblica|DPR]] del 5 luglio [[1952]] concede alla Regione autonoma la possibilità di fregiarsi di uno [[stemma]] e di un [[gonfalone]]. La [[legge regionale]] 15 aprile [[1999]], n. 10 stabilisce all'Art. 1: ''La Regione adotta quale sua bandiera quella tradizionale della Sardegna: campo bianco crociato di rosso con in ciascun quarto una testa di moro bendata sulla fronte rivolta in direzione opposta all'inferitura.'' Di origine incerta, l'emblema dei quattro mori rappresenta un forte elemento identitario, ed il suo uso è documentato costantemente a partire dalla costituzione del [[Regno di Sardegna (1324-1720)|regno di Sardegna e Corsica]] ([[1324]]) fino alla nascita della Regione Autonoma. (contracted; show full){{Mar Mediterraneo}} {{portale|isole|Sardegna}} {{vetrina|15|7|2006|Wikipedia:Vetrina/Segnalazioni/Sardegna|Italia}} [[Categoria:Sardegna| ]] [[Categoria:Isole del mar Mediterraneo]] {{link AdQ|fr}} All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=68116447.
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