Difference between revisions 87028136 and 88728202 on itwiki{{Divisione amministrativa | Nome=Palazzo San Gervasio | Panorama= | Didascalia= | Bandiera=Palazzo San Gervasio-Gonfalone.png | Voce bandiera= | Stemma=Palazzo_San_Gervasio-Stemma.png | Stato=ITA (contracted; show full) Proprio di un "casale Gervasii" si parla in un documento del [[1082]] a proposito della donazione del paese da parte del figlio di Roberto il Guiscardo, conte Ruggero, al [[Complesso della Santissima Trinità|Monastero della SS. Trinità]] di [[Venosa]] e infine, la [[bolla pontificia]] di [[papa Innocenzo II]] chiama "Palatium Sancti Gervasii", nel [[1201]], la cittadina. Durante la dominazione [[angioini|angioina]], nel [[1267]], [[Carlo I d'Angiò]] rese il "tenimento di [[San Gervasio]]" un avamposto difensivo dell'intera [[Basilicata]], affidando l'incarico di custode a Nicola Frezzano da Venosa. Alcuni documenti risalenti al [[1281]] testimoniano come la "marescallia di San Gervasio" fosse la sede delle migliori razze equine, allevate dai sovrani angioini. Sotto [[Carlo II d'Angiò]] custode delle foreste di San Gervasio fu [[Filippo di Grandiprato]], che ebbe in affidamento anche il castello. Re [[Roberto d'Angiò]] invece, nel [[1134]] nominò nei territori di San Gervasio e [[Lagopesole]] "custode delle foreste e delle difese" [[Bertrando del Balzo]], principe di [[Altamura]]. La trasformazione delle regie difese in feudi, iniziata sotto il regno di [[Giovanna I d'Angiò]], proseguì con il suo discendente [[Carlo III di Napoli|Carlo III]] e con suo figlio Ladislao. Nel [[1434]] si ha il primo atto di infeudazione. La regina [[Giovanna II d'Angiò]] cede infatti il feudo di palazzo San Gervasio alla parente Novella (o Corbella) Ruffo. È il periodo in cui sorge il rione Piano e l'originario Spirito Santo si amplia notevolmente. Agli inizi del [[XVI secolo]] il feudo con tutte le sue pertinenze, che rientravano tra i possedimenti regi, vengono dati in concessione a Nicola Maria Caracciolo, marchese di [[Castellaneta]], da [[Ferdinando II d'Aragona|Ferdinando il Cattolico]]. Si hanno dati certi che, nel [[1531]], il castello fosse in buono stato di conservazione, mentre il paese annoverava una popolazione di 90 fuochi. Nel [[1532]] [[Carlo V d'Asburgo]], [[imperatore d'Austria]], concesse in feudo palazzo San Gervasio al barone Ferrante D'Alarcon de Mendoza, inizia per il paese un'epoca di avvicendamenti nella dominazione. Già nel [[1544]] fu completata l'edificazione della chiesa madre adiacente al castello. Nel [[1564]] subentra al barone spagnolo Donna Lucrezia della Tolfa, alla quale, nel [[1569]] seguono i figli Giovannantonio e Girolamo e, nel [[1587]], Carlo del Tufo. Nel [[1595]] Casale San Gervasio ottenne il titolo di università. Acquistato nel [[1597]] dal duca di Acerenza, Galeazzo Pinelli, nel [[1600]] venne ereditato dal figlio di questi, Cosimo, e poi dal nipote Galeazzo Francesco. Fu ancora venduto dai Pinelli ad Antonio Cattaneo di [[Genova]], nel [[1615]] e passò alle due sorelle Ippolita e poi Costanza, che aveva sposato il feudatario di [[Genzano di Lucania]], Giovanni De Marinis. Ultimo feudatario fu Giovanni Andrea De Marinis, nei cui possedimenti Palazzo San Gervasio rimase fino al 2 agosto [[1806]], anno di [[Leggi eversive della feudalità|eversione della feudalità]]. All'epoca dei moti partenopei il paese aderì piantando l'albero della libertà in piazza e subendone le conseguenze. Molti patrioti furono assassinati e la cittadina saccheggiata e incendiata per rappresaglia. Il [[1809]] fu un anno segnato dall'attacco dei briganti, bloccati però prima di arrivare in paese, in via Difesa, dalla Milizia Civile coadiuvata dagli ausiliari e da truppe francesi a cavallo. Un annoso contenzioso tra l'ultimo feudatario, De Marinis, e la popolazione, concluso(contracted; show full)* www.pinacotecaderrico.it * http://www.palazzosangervasio.net/ {{Provincia di Potenza}} {{Controllo di autorità}} {{Portale|Basilicata}} [[Categoria:Comuni della provincia di Potenza]] All content in the above text box is licensed under the Creative Commons Attribution-ShareAlike license Version 4 and was originally sourced from https://it.wikipedia.org/w/index.php?diff=prev&oldid=88728202.
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